pagina di IVAN SEGRETO
24/05/2004
Porta Vagnu

Ivan Segreto, 29 anni,  e? figlio del profondo sud siciliano. Sciacca e? la cittadina in cui e? vissuto, circondato da una famiglia numerosa. Il casale vicino al mare in cui i nonni, i loro otto figli e uno stuolo di nipoti si ritrovano ogni anno per il periodo dell?estate, fa da sfondo alle prime passioni musicali di Ivan.

Figura fondamentale e? quella dello Zio Nino, che catalizza l?attenzione di tutti inventando canzoni, accompagnandosi con la chitarra nelle lunghe serate estive. Lo Zio Nino e? anticonformista, ha girato il mondo come artista di strada ed e? inevitabile che Ivan, appassionato studente di pianoforte classico presso i migliori Maestri del luogo fin dall?eta? di nove anni, ne subisca il fascino e ne raccolga l?eredita? artistica. Una eredita? che diventa reale, concreta, attraverso le note di una canzone che lo Zio Nino compone quando Ivan e? ancora un ragazzino, e che il nipote elabora, plasma e reinventa dopo che un incrollabile amore per la musica lo porta a percorrere strade nuove: quelle del jazz, per quanto riguarda l?arte, e quelle di Milano, per quanto riguarda la vita. Alla ricerca di un ideale punto d?incontro tra le passioni e la concretezza del vivere quotidiano.

Il brano in questione e? ?Porta Vagnu? (e? il nome di una delle cinque porte d?accesso al paese di Sciacca). Il testo e? dello Zio Nino, scritto in dialetto siciliano, ma il ?respiro musicale? creato da Ivan e? tale da dare alle parole un suono universale, comprensibile indipendentemente dalla conoscenza della lingua.

Il viaggio di Ivan Segreto da Sciacca a Milano non e? facile, bensi? lungo e faticoso. Ma fortemente voluto, motivato da una granitica volonta? di portare avanti il progetto in cui crede (?Mio padre voleva che diventassi biologo, come lui, ma all?universita? di Palermo disegnavo i tasti del pianoforte per memorizzare le posizioni armoniche. Risparmiavo sui pasti per comprare una tastiera. Ho ereditato la tenacia da mia madre?). Sostenuto poi da una fortissima passione per la musica e da un talento cristallino  (?Oltre al pianoforte, ho studiato per un breve periodo il contrabbasso e la tromba. Per approfondire lo studio del pianoforte jazz mi facevo spedire da Milano i metodi di Massimo Colombo e Attilio Zanchi del CPM. Ho suonato gratis in molti locali della  Sicilia, accompagnando i migliori musicisti del posto?).

A Milano si iscrive alla Scuola Civica di Jazz, dove ha modo di confrontarsi con altri musicisti e nel contempo suona nei locali della metropoli  lombarda.

Ivan Segreto e? autore delle musiche e dei testi di tutti i brani del suo album di debutto, ?Porta Vagnu? (con il contributo dello Zio Nino per la title track) (?Questi brani sono stati composti in un arco di tempo piuttosto lungo. Raccontano di vicende che ho vissuto, dei profumi e dei colori dei luoghi che conosco. Non saprei fare altrimenti?).  Sul suo essere cantante, oltre che musicista, con modestia Ivan afferma: ?Devo imparare ancora molto, uso la voce per comunicare ma ancora non la so sfruttare al meglio, il mondo del canto e? straordinario, in esso c?e? armonia. Io canto cercando un dialogo tra la mia voce e gli strumenti.?.

Ivan Segreto ama Miles Davis e Radiohead, Herbie Hancock e Pino Daniele, Stevie Wonder e Vinicio Capossela, Sting e Lucio Dalla,  Antonio Carlos Jobim e Paolo Conte.

?Mi piacerebbe che al mio primo disco non venissero poste etichette. La giusta filosofia credo sia  quella della comunicazione, della liberta? d?espressione e dell?interazione tra i vari generi  musicali?.

E? un principio che accomuna tutta la buona musica.  ?Porta Vagnu? non fa eccezione.  

 

01. Porta Vagnu
02. Il Mercato Del Broncio
03. Il Banchetto Dell\'Amore
04. Diamante
05. Inverosimile
06. Amour
07. Luna
08. Tre
09. Puzzle
   

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